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venerdì 10 febbraio 2017

festa del lavoro in Inghilterra : il May Day

festa del lavoro in Inghilterra : quale differenza con quella italiana ?

La festa del Primo Maggio, dedicata ai lavoratori italiani, ha un’importanza fondamentale per chi lavora nel Belpaese. 
Essa simboleggia un complesso di lotte, di conquiste sociali e contrattuali che hanno messo in rilievo la dignità del lavoratore e i suoi diritti, il lavoro dei sindacati e così via dicendo.

Ma anche nel Regno Unito esiste una festa dedicata ai lavoratori, il May Day, che per i sudditi della Regina non corrisponde con il primo giorno di maggio bensì coincide col primo lunedì del mese.

Differenze rispetto alla famosa festa del lavoro italiana

Beh, un bel po’. Innanzitutto in Italia, come abbiamo detto, il Primo Maggio cade nella data fissa, a differenza di quanto avviene nel Regno Unito.

La festa del lavoro inglese, inoltre, getta le proprie radici in una tradizione antichissima, quella dei contadini di riunirsi a Maggio nella piazza del paese dove fra balli e canti si celebrava la fertilità della terra ed il lavoro abbondante ballando attorno al Palo di Maggio, issato nel centro della piazza.


Festa del Lavoro in Inghilterra : il May Day
May Queen

Questa abitudine, chiamata maypole dancing, era accompagnata dalla sfilata chiamata “The May Queen” durante la quale veniva incoronata la più bella bambina del villaggio, eletta Regina di Maggio. 

La bimba sfilava fra carri e gente festosa in un corteo, mentre tutt’attorno venivano eseguite danze tradizionali come la Morris Dance. Tra ghirlande fiorite, passi di danza, feste e cortei questa giornata ancora oggi viene vissuta in modo molto intenso, in una via di mezzo fra il festeggiamento per i diritti dei lavoratori e quello per l’arrivo della primavera.

Nel Regno Unito i lavoratori non fanno il “ponte” come succede in Italia, ma al Primo Maggio il lunedì successivo alla data essi recuperano diversi giorni di riposo per festeggiare questa ricorrenza storica e tradizionale.  
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venerdì 15 aprile 2016

Laura Boldrini, la festa del lavoro e il caporalato in agricoltura

festa del lavoro : Laura Boldrini a Masseria Canali


Celebrare la Giornata del primo maggio, che come tutti ben sappiamo corrisponde alla festa del lavoro, in una società dove il lavoro sembra quasi un miraggio, sembra essere quasi un paradosso.

Se poi a questo si aggiunge chi offre lavoro solo per sfruttare chi ne ha di bisogno, lo scenario che si presenta ai nostri occhi è davvero tragico.
Ed è proprio alla luce di quanto detto sopra, che nella città di Brindisi, la Giornata del primo maggio, assumerà un aspetto totalmente diverso.

Un’iniziativa della Flai Cgil regionale e provinciale, che vedrà la presenza indiscussa della presidente della Camera, Laura Boldini, che ha espresso la volontà di incontrare i familiari delle vittime del caporalato.

Laura Boldrini, la festa del lavoro e il caporalato in agricoltura
Laura Boldrini, la festa del lavoro e il caporalato in agricoltura

Un incontro che è stato programmato a dovere, e che avrà come sede la Masseria Canali, in agro di Mesagne, struttura confiscata ad un boss della Sacra Corona, che è stata poi affidata in gestione a Libera Terra e restituita quindi ad uso di tutta la comunità.

Proprio in detta occasione, sarà la stessa presidente della Camera Boldrini a voler incontrare una delegazione di lavoratrici agricole pugliesi e i familiari delle vittime del caporalato, per portare così a termine i lavori che hanno come tema centrale “La condizione della donna in agricoltura tra caporalato e illegalità diffuse”.

La giornata avrà inizio con l’accoglienza della stessa presidente, prevista per le ore 09.30, da parte di Luciana Manca e Irene Guarrera, noti anche come Gruppo “Scigghiate”, che renderanno esclusivo questo arrivo attraverso dei canti del lavoro pugliese sulle rivolte contadine e un breve inedito sul caporalato.

Successivamente, alle ore 10, avverrà l’incontro vero e proprio a Masseria Canali, dove avverrà il saluto da parte del Sindaco di Mesagne, Pompeo Molfetta, e quelli di Daniela Marcone, vicepresidente nazionale di Libera contro le mafie e responsabile del settore della Memoria delle vittime di mafia.

Troppe le vittime innocenti, che sono da ricercarsi in tutte quelle donne e quegli uomini che hanno perso la vita per dedicarsi al lavoro.

Vanno ricordate a tal proposito tutte quelle donne morte ad opera di incidenti stradali a bordo nei pulmini dei caporali riempiti sino a stati estremi, come anche tutti quegli uomini che, lavorando come braccianti, sono morti sui campi di lavoro per lo sfruttamento estremo fatto di doppi turni di fatica sotto il sole cocente.

Decine e decine sono i nomi di tutte quelle vittime, come le ultime quattro dell’estate scorsa.
Ed è proprio per prevenire questi tragici episodi, che Flai Cgil e Libera lottano insieme da molto per questo obiettivo, come dimostrano le altre attività svoltasi in procinto della Giornata della Memoria, ma anche dell’Impegno del 21 marzo, che hanno avuto come sede la stessa Brindisi, ma anche Francavilla Fontana e a Ceglie Messapica.

I lavori della giornata saranno aperti da Giuseppe De Leonardis, segretario generale della Flai Cgil Puglia, ma non va dimenticata la presenza della moderatrice, nonché giornalista, Raffaella Cosentino, a cui seguiranno le testimonianze di alcune lavoratrici agricole e dei familiari delle vittime del caporalato.

Non mancheranno inoltre gli interventi, che vedono spiccare i nomi di Alessandro Leo, presidente di Libera Terra, Gianni Forte, segretario generale della Cgil Puglia, Michela Almiento, segretaria generale della Cgil di Brindisi, e Giovanni Mininni, segretario generale nazionale della Flai Cgil.
La giornata però, vedrà la sua conclusione proprio con l’intervento della presidente della camera Boldrini.

Ad oggi sono ancora troppe quelle persone che vengono sfruttate lavorativamente parlando, come dimostrano chiaramente i dati presentati dalla Flai Cgi, dati tra l’altro presi da uno studio specifico che è stato effettuato ad opera di The European House – Ambrosetti.

Si tratterebbe di ben 400mila lavoratori, di cui la maggior parte stranieri, il cui trattamento è simile a quello degli schiavi e le cui paghe non superano i 25-30 euro giornalieri, da ricercarsi il più delle volte tra i migranti e le donne.

M. E. Virga

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lunedì 4 aprile 2016

Massa, Carrefour apre anche il 1° maggio e i lavoratori insorgono

Massa, Carrefour apre il primo maggio e i lavoratori insorgono

In occasione del primo maggio, giorno della festa del lavoro, vi saranno innumerevoli concerti ed eventi sparsi in tutta Italia, ma saranno solo alcuni gli italiani a poterci andare, visti gli ultimi avvenimenti accaduti nella città di Massa Carrara.
Nella provincia rossa, infatti, il centro commerciale Carrefour rimarrà aperto, e di conseguenza i dipendenti, che magari avevano già programmato di godersi una giornata di totale relax, dovranno invece recarsi a lavoro. Che il Carrefour rimarrà aperto non è una notizia certa, ma, soltanto la possibilità che il centro commerciale lo sia, ha spinto i sindacalisti ad annunciare lo sciopero e la manifestazione
"Noi stiamo pensando di fare la manifestazione del primo maggio proprio davanti al centro commerciale. È una manifestazione che ogni anno cambia posto e quest’anno potrebbe davvero avere senso farla lì." - Queste le dichiarazioni di Stefano Nicoli, della Filcams Cgil.
Massa, Carrefour apre nella festa del lavoro e i lavoratori insorgono
Massa, Carrefour apre nella festa del lavoro e i lavoratori insorgono

In realtà, nonostante molti non lo sappiano, è del tutto legale l'apertura di un negozio durante un giorno festivo e rosso di calendario, visto il decreto “Salva Italia” del 2012, che ha introdotto la liberalizzazione degli orari di apertura dei negozi in base alla scelta dell’imprenditore. 
Questo decreto del 2012 non ha fatto altro che rafforzare il precedente decreto Bersani del 1998, legge che regolarizzava le aperture domenicali e festive per ben otto giorni all'anno.
Prima di questo avvenimento, nella città di Massa Carrara si era venuti a un ufficioso compromesso, che sanciva la chiusura festiva per almeno cinque giorni l’anno: il primo dell’anno, Pasqua, Natale, Santo Stefano e.. il primo di maggio
I patti, però, sembrano adesso essere totalmente sfumati, e, dopo l'apertura del Carrefour durante il 25 aprile scorso, adesso si prospetta che il centro commerciale rimarrà aperto anche in occasione del primo maggio.
«Siamo ovviamente contrari. Riteniamo che alcune feste siano intoccabili. E il primo maggio è una di queste. Capiamo che ora i tempi stanno cambiando e che le aziende vogliano andare avanti. Però ci sono dei principi: come vogliamo aprirci a nuove culture, dobbiamo rispettare anche i nostri, di principi. 
La nostra paura è che se tengono aperti il primo maggio, allora si arriverà ad aprire anche il secondo giorno di Natale. E poi, dove si arriverà? 
Questa è una festa laica, è l’unica del festa del lavoratore. Speriamo che il sindaco intervenga.» - Queste le giuste dichiarazioni di Francesco Vannucci, della segreteria provinciale della Ugl, che naturalmente teme che gli imprenditori approfittino della delicata situazione.

Clarissa Cusimano

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sabato 5 marzo 2016

la fiera del lavoro

festa del lavoro : la fiera del lavoro


Nel campo degli eventi che riguardano il mondo del lavoro, ma anche la relativa formazione nonché l’orientamento, sono molti i nomi delle città italiane che spiccano.

Nomi che percorrono tutta la nostra Penisola, partendo dal sud con Messina, Reggio Calabria e Napoli, ed a seguire si proiettano verso il nord con Verona, Genova, Torino e Milano.
Moltissime città quindi, tutte con l’unico obiettivo di prestare il massimo dell’attenzione alle oramai famose Fiere del lavoro.

festa del lavoro : le fiere del lavoro

festa del lavoro 2016 : la fiera del lavoro


Le Fiere del lavoro conosciute anche, con il nome rivisitato dalla lingua inglese, come job fair, career day o job meeting, sembrano aver raggiunto il massimo della popolarità divenendo così eventi immancabili e molto partecipati sia da parte delle aziende che vanno sempre alla ricerca di papabili candidati, sia da neo laureati e giovani alla ricerca di lavoro o già occupati che vogliano cambiare la propria traiettoria.

Delle belle occasioni quindi, che permettono in maniera tradizionale ai responsabili delle aziende che si occupano di gestire le risorse umane di creare questi incontri opportunamente curati.

Gli stessi infatti vengono accolti in appositi stand ben gestiti e curati dove vengono illustrati i vari procedimenti di selezione del personale e relativi iter di assunzione.

Partecipare a questo tipo di eventi dunque, diventa una sorta di trampolino di lancio atto a trovare lavoro, in cui gli stessi giovani possono comprendere bene le logiche del mercato, ma anche le imprese presenti sullo stesso territorio, ed i settori presenti ove riuscire ad investire finalmente il loro titolo di studio di cui sono in possesso.

Il tutto avviene tramite dei veri e propri laboratori di orientamento professionale in cui i recruiter, non si fermano solamente ad accogliere le varie candidature e ad effettuare i colloqui, ma fornendo anche una serie di servizi gratuiti.

Tra questi va ricordato certamente l’assistenza che viene data ai candidati nell’insegnare loro le tecniche più opportune per la redazione dei propri Curriculum Vitae e relative lettere di presentazione, per passare solo in fase successiva a simulazioni vere e proprie di colloqui di lavoro con il solo scopo di preparare bene il giovane che deve affrontare il mondo del lavoro.

la fiera del lavoro, festa del lavoro
la fiera del lavoro, festa del lavoro

Per partecipare a queste manifestazioni, bisogna iscriversi usando l’apposita procedura online, che può comprendere anche l’inserimento del proprio Curriculum che dovrà però essere firmato e prevedere l’autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi del D. Lgs. 196/2003.

In conclusione, bisognerà comunque prepararsi in maniera idonea a sostenere i vari colloqui che si presenteranno al fine di riuscire a dare una bella immagine di se e non farsi mai trovare impreparati.

A fine fiera del lavoro poi, sarà utile raccogliere più materiale possibile da intendersi in biglietti da visita e varie brochure, e ricordare di inviare un'altra copia del proprio Curriculum onde evitare che lo stesso possa essere disperso.

M.E.Virga
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