mercoledì 3 febbraio 2016

Trono di Spade 6 uscita in Italia il primo maggio

Trono di Spade 6 uscita in Italia il primo maggio


Grandi novità sono quelle che arrivano in merito al famosissimo gioco ”Il trono di spade” che arriva anche in Italia con la sua sesta edizione.

Arrivano quindi le ultimissime news su tutti personaggi di questa nuova serie, senza dire che per chi avesse perso la quinta stagione o non sia riuscito a finire il relativo libro che come gli altri è scritto da George Martin, saranno comunque disponibili tutte le anticipazioni.

Considerato uno tra gli eventi più attesi dal pubblico di tutte le età per la stagione televisiva del 2016, la sesta stagione del Il trono di Spade – Game of Thrones, è già alle porte.

La data di uscita per gli Stati Uniti è prevista per domenica 24 aprile 2016, mentre per il Regno Unito su Sky Atlantic, la data prevista è quella del 25 aprile.

Trono di Spade 6 uscita in Italia il primo maggio

Trono di Spade Sei uscirà in Italia il primo maggio


Per quanto riguarda invece la prima puntata in Italia, si può già presagire che andrà in onda a breve distanza dall’uscita del primo episodio della nuova stagione negli States. Ogni puntata andrà in onda come da programmazione una sola volta a settimana, giorno che per gli States corrisponde sempre al giorno di domenica.

Per quanto riguarda l’ultima puntata della serie, è prevista la sua trasmissione per il giorno 26 giugno 2016. A tal proposito va ricordato come la stessa emittente televisiva statunitense HBO, non vorrà in nessun modo rilasciare nessun tipo di anteprima alla stampa onde evitare la fuga di qualsiasi notizia.

In tutto gli episodi per questa sesta stagione saranno dieci, ed anche questa volta gli showrunner saranno David Benioff e D.B. Weiss, che sono anche gli scrittori della stessa stagione.

Anche i nomi dei registi sono stati rivelati, e tra questi preme ricordare Jeremy Podeswa per i primi due episodi, Daniel Sackheim per gli episodi tre e quattro, Jack Bender per gli episodi cinque e sei, Mark Mylod per gli episodi sette e otto ed infine per gli episodi nove e dieci, il regista sarà Miguel Sapochnik.

Basata fedelmente sul libro The Winds of Winter, che però non è ancora stato pubblicato, molte parti saranno comunque tratte da A Feast for Crows e ancora da A Dance with Dragons.

Per l’uscita del libro si dovrà aspettare ancora un po' di tempo, ed è stato lo stesso George Martin a comunicarlo ed a scusarsi con i trepidanti fan.

E’ stato lo stesso Martin però a dichiarare che nella sesta stagione del trono di spade ci sarà un forte ed inatteso colpo di scena, che però sarà presente solo nel libro e non nella serie tv.

Per quanto riguarda i personaggi per la sesta stagione, Struan Rodger non interpreterà più Il corvo con tre occhi, ruolo che è invece passato al celebre Max von Sydow. Riconfermati gli attori principali, mentre resta un mistero la presenza di Kit Harington/Jon Snow.

Randyll Tarly, padre di Samwell, sarà interpretato da James Faulkner, il dothraki Khal Jhaqo sarà interpretato da Joe Naufahu. L’importante ruolo di Euron Greyjoy, lo zio di Theon, sarà interpretato da Pilou Asbæk e sono anche stati resi ufficiali i nomi di nuovi personaggi secondari.

In conclusione, facendo luce sulla presunta morte di Jon Snow o meno, le migliori che al momento risultano essere quelle più credibili sono che Jon è morto, Jon muore ma viene riportato in vita da Melisandre, Jon muore e torna come non-morto dell’esercito degli estranei con eventuale ruolo importante, Jon è entrato dentro il corpo di un animale prima di morire.

Nessuna certezza quindi, ma solo tante ipotesi sulla morte di Jon, del resto non poteva essere altrimenti per l’innata imprevedibilità che caratterizza Martin.

Moltissime quindi le anticipazioni di questa attesissima stagione, che non ci rimane altro che attendere trepidanti in attesa del suo arrivo in Italia.

Il primo episodio si intitolerà "The Red Woman" [Game of Thrones Season 6 Episode 1] , la Donna Rossa. Trailer della puntata già trasmessa all'estero..



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festa del lavoro in Francia e la tradizione del mughetto

festa del lavoro e del mughetto in Francia


Come tutti sanno, in molti paesi il 1° maggio è il giorno dedicato alla festa del lavoro, durante la quale si commemorano tutti gli obiettivi raggiunti dai lavoratori per ottenere i propri diritti. In Francia, invece, la situazione è leggermente differente. Infatti, oltre al lavoro, è anche la giornata della cosiddetta Festa del Mughetto

Ma che cos'è un mughetto ? E in cosa consiste tale festività ?


Il mughetto è una semplice pianta perenne e sempreverde appartenente alla famiglia delle erbacee. Da sempre, questo particolare esemplare viene considerato come un autentico simbolo di felicità e di fortuna

Tale festa può essere tranquillamente assimilata alla nostra Festa della Donna, dato che consiste nell'acquisto di piccoli mazzi di mughetto, per l'appunto. 

I fiori vengono poi regalati per auspicare eventi positivi nei confronti di una persona cara e dimostrare il proprio affetto. Non a caso, il mughetto è conosciuto anche con la denominazione di Giglio della Valle. La varietà di pianta è molto diffusa in paesi piuttosto esotici, come ad esempio il Giappone e l'Estremo Oriente in generale.

Celti e leggende


Diamo ora una rapida occhiata alla leggenda che caratterizza il mughetto. Quest'ultimo sarebbe arrivato in Europa a partire dall'epoca dei Celti, popolazione che ha vissuto momenti di massimo splendore tra il quarto e il terzo secolo avanti Cristo. 

Festa del lavoro in Francia e la tradizione del mughetto
festa del lavoro in Francia e la tradizione del mughetto
Già in quel periodo lontanissimo, si erano diffuse le prime voci sulle sue capacità benefiche e per quel popolo il 1° maggio costituiva l'inizio della prima fase dell'anno. 

Successivamente, era costume da parte dei pagani di festeggiare l'inizio della stagione primaverile tramite la consegna di tre rametti di questa pianta alle persone alle quali si voleva bene. Un simbolo di amicizia che poi ha continuato ad assumere maggiore significato con il passare dei secoli.

Durante il Medio Evo, il primo giorno di maggio corrispondeva alla partenza del mese dedicato all'amore e alle relazioni sentimentali. Inoltre, il 1° maggio del 1561, il re Carlo IX di Francia fece in modo che un rametto di mughetto si tramutasse in un vero e proprio portafortuna. Una tradizione portata avanti anche durante il Rinascimento. 

La festa del lavoro


La festa del lavoro è iniziata a diventare tale dal 1889, mentre sei anni dopo il mughetto sostituì la precedente camelia come simbolo di affetto. Ancora oggi, la tradizione riguardante il mughetto è ancora molto sentita grazie alla sua capacità di infondere una giusta dose di ottimismo e gioia. 

Tuttavia, il paese nel quale la celebrazione è maggiormente diffusa è senza ombra di dubbio la Francia.

Secondo altre correnti di pensiero, la Festa del Mughetto si intitola in questo modo perché tale pianta fiorisce a partire dal mese di maggio. Nella cultura popolare transalpina, giovani e meno giovani si danno da fare per ricercare il favoloso amuleto all'interno dei boschi e ne approfittano per vivere le prime passeggiate nel clima mite della primavera. 

Non a caso, nel linguaggio dei fiori il mughetto rappresenta il ritorno della felicità, che può essere comparato come il risveglio nella stagione primaverile dal torpore dell'autunno e, soprattutto, dell'inverno. 

Se ci si trova in Francia, è quindi possibile rilevare numerosi venditori di mughetti, disponibili anche a prezzi molto bassi nelle piazze e nelle vie principali del Paese.
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