lunedì 29 febbraio 2016

lavoro nero in Italia

festa del lavoro 2017 : Lavoro nero in Italia
In base a uno studio effettuato dalla Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro sui dati forniti dal Ministero del Lavoro, dall'Inps e dall'Inail, nell'anno 2014 e nel primo semestre 2015, sono ben 2 milioni gli italiani che lavorano totalmente in nero. Il lavoro sommerso in Italia è un problema davvero diffuso, che causa la mancanza annuale di ben 25 miliardi di euro nelle casse dello Stato.
Secondo i dati emersi, sarebbero 41 miliardi e 837 milioni gli euro prodotti da coloro che praticano il lavoro nero in Italia, evadendo il fisco e causando non pochi disagi ai rimanenti cittadini. 
I calcoli sono stati resi possibili grazie alle varie ispezioni condotte dal Ministero del Lavoro, dall'Inps e dall'Inail in ben 221.476 aziende italiane: in queste società sono stati denunciati circa 77.387 rapporti di lavoro nero, con una media quindi di un lavoratore irregolare ogni tre aziende.
lavoro nero in Italia e la festa del lavoro
lavoro nero in Italia e la festa del lavoro

Secondo la Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro, la percentuale di coloro che praticano il lavoro nero in Italia si aggira intorno al 29,38% sul totale di dipendenti aziendali: una quantità enorme di lavoratori irregolari, che sottrae al fisco ben 25 miliardi di euro ogni anno. 
La cifra del mancato gettito è stata calcolata dal Ministero del Lavoro, dall'Inps e dall'Inail conteggiando la retribuzione media giornaliera di ogni operaio e moltiplicandola per le 241 giornate lavorative annuali, in questo modo:
Retribuzione media giornaliera: 86,80 euro
Giornate di lavoro annuo: 241
Retribuzione annua non assoggetta a oneri: 41,8 MLD di euro
Mancato gettito previdenziale: 14,6 MLD di euro (aliq. 35% calcolata in media tra le
classi di contribuzione)
Mancato gettito fiscale: 9,3 MLD euro (aliq. media 24,5% al netto di detrazioni fiscali)
Mancato gettito Inail: 1,2 MLD euro (aliq. media 27 x 1000)
Totale del mancato gettito:
25 miliardi e 100 milioni di euro, pari al 1,5% del PIL

festa del lavoro : Lavoro nero in Italia
festa del lavoro : Lavoro nero in Italia

Il Presidente della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, Rosario De Luca, ha commentato il risultato dello studio, emerso dai dati forniti sul lavoro sommerso in Italia dal Ministero del Lavoro, dall'Inps e dall'Inail, con queste parole: "Sono dati che devono fare riflettere sia dal punto di vista della sicurezza sociale che dal punto di vista economico-finanziario. Avere rapporti di lavoro regolari crea certamente una limitazione ai casi di tragico sfruttamento, ma metterebbe a disposizione della collettività cifre molto importanti, vicine a quelle di una Legge di Stabilità."

Clarissa Cusimano
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sabato 27 febbraio 2016

Litfiba, concerto festa del lavoro 2016 a Taranto

festa del lavoro 2016 : Litfiba al concerto del 1° maggio a Taranto


Sono oramai pochissimi i mesi che ci separano dal grande evento del mondo della musica, ovvero il tanto atteso Concertone del Primo Maggio che come ben sappiamo, vede arrivare sul palco pronti ad esibirsi, tutta una serie di grandi artisti di rinomata fama, molti dei quali sono delle vere e proprie icone musicali.

Andiamo stavolta a porre la nostra attenzione per quanto riguarda la manifestazione che si svolgerà, appunto in data Primo Maggio, nella città di Taranto.

Ed è proprio a proposito di questa bellissima cittadina, che ci arriva un’anteprima che lascia davvero con l’acquolina in bocca e che nello specifico riguarda l’esibizione dei Litfiba.

Litfiba, concerto festa del lavoro 2016 a Taranto
Litfiba, concerto festa del lavoro 2016 a Taranto

Un nome tra i più celebri e conosciuti, per quanto riguarda le rock band degli ultimi decenni che hanno fatto la storia della musica, e che sembrano essere davvero intramontabili.

La rock band, come ci sarà di certo noto, si è formata nella città di Firenze nel 1980, grazie all’unione di due figure quali Federico "Ghigo" Renzulli e Gianni Maroccolo, che mettendosi alla ricerca di altri componenti per la loro band, trovano altri tre ragazzi disposti ad imbarcarsi in questa avventura che, come dimostra la loro presenza ancora oggi, sarebbe stata davvero grandiosa.

All’inizio con un suono anni ottanta, che successivamente lascia il posto ad un bellissimo rock selvaggio e capace di dare grinta ad altissimi livelli, fa si che il gruppo arrivi sulla cresta dell’onda con il suo successo.

Nel 1999 Piero Pelù, decide di staccarsi dalla rock band e di iniziare così una lunga carriera, all’inizio come solista e negli anni successivi affiancato ad un altri nomi quali quello di Gianluigi Cavallo e Filippo Margheri

Solo nel 2009, arriva invece voce attraverso il loro sito ufficiale, di una riunione tra lo stesso Pelù e Ghigo Renzulli.

festa del lavoro 2016 a Taranto
festa del lavoro 2016 a Taranto

Insomma, una lunga trafila di distacchi e di ritorni che però, non ha mai fatto sparire dalla scena i nomi di questi grandissimi artisti che continuano imperterriti a proseguire a testa alta nella loro avventura nel mondo della musica.

Ed è proprio in occasione del Concertone del Primo Maggio nella città di Taranto, che vedremo esibirsi sullo stesso palco i Litfiba, con la tanto attesa e sospirata Reunion del gruppo, che li vedrà riuniti insieme nella formazione storica del gruppo.

La notizia ci giunge attraverso uno degli ospiti dell’evento, nonché l’attore Michele Riondino, che è lo storico direttore artistico del Primo Maggio di Taranto, che come ogni anno è ideato e realizzato dal Comitato cittadino e lavoratori liberi e pensanti.

Quest’anno però Riondino non sarà solo, ma sarà affiancato dalla presenza di un affermato cantautore tarantino, Antonio Diodato.

Molti sono i problemi che comporta l’organizzazione di questa manifestazione, ci dice Riondino, ma la voglia non manca e neppure la disponibilità di artisti famosi, quali appunto i Litfiba ed altri ancora, che hanno aderito e parteciperanno esibendosi sul palco.

Aggiornamento : Anche Daniele Silvestri sul palco dell'#unomaggiotaranto 2016

M. E. Virga


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venerdì 26 febbraio 2016

Civita Castellana, la festa del lavoro e il premio lavoratore meritevole

Civita Castellana, la festa del lavoro e il premio Premio Battisti Del Priore


Arriva la settima edizione del “Premio Battisti Del Priore – Premiazione dei lavoratori meritevoli, organizzato ed indetto presso il Comune di Civita Castellana, atto a premiare i lavoratori considerati meritevoli nonché coloro che abbiano compiuto atti di bontà.

Saranno in tutto nove scelti tra i dipendenti, uno scelto tra gli imprenditori e due scelti tra coloro che hanno compiuto atti di bontà.

Il premio non è però aperto a tutti, infatti i premiati saranno scelti tra i lavoratori dipendenti, da ricercarsi tra le figure di operai, impiegati e dirigenti vari, che abbiano un’anzianità di servizio di almeno venticinque anni, muniti di buona condotta sia civile che morale, ma anche che si siano mostrati altamente motivati ed attaccati al lavoro.


Civita Castellana, la festa del lavoro e il premio lavoratore meritevole
Civita Castellana, la festa del lavoro e il premio lavoratore meritevole

Sarà proprio in data Primo Maggio anche di questo anno, che il Sindaco consegnerà ai vincitori una targa in argento, alla presenza di tutte le autorità.

Requisito di partecipazione importante, oltre a quelli sopra citati, è anche l’appartenenza allo stesso Comune di Civita Castellana.

Per coloro i quali invece, verranno premiati per aver effettuato opere di bontà, sarà possibile ritrovarli tra coloro i cui Curriculum Vitae, saranno stati opportunamente segnalati da Enti Religiosi, ma anche Enti Pubblici territoriali, dalle Autorità di Polizia, dai Carabinieri e fin ultimo dalle Istituzioni scolastiche, che a loro volta verranno vagliati accuratamente da un’apposita Commissione, che provvederà alla ricezione degli stessi entro e non oltre la data del 31 marzo 2016.

L’atto di bontà è da intendersi quelli compiuti da un soggetto che ha messo a rischio la propria vita per salvare quella di un altro, ma anche colui che risulti essere un donatore di sangue da moltissimi anni, ma anche chi dona un organo in maniera del tutto spontanea per salvare la vita di una persona, anche se non risulta essere un parente, e fin ultimo colui che appartiene alle Forze dell’ordine e abbia compiuto un atto di coraggio per salvare la vita di soggetti in seri pericoli.

la festa del lavoro e il premio lavoratore meritevole
la festa del lavoro e il premio lavoratore meritevole

Per questi soggetti, il Sindaco di Civita Castellana, sempre in data Primo Maggio, provvederà oltre alla consegna di una targa d’argento, anche al rilascio di un assegno di 500,00 euro.

Va ricordato che tutte le domande e relative segnalazione vanno fatte pervenire entro e non oltre la data relativa al 31 marzo 2016 e che vanno inoltrate esclusivamente al Comune di Civita Castellana.

Il tutto sarà possibile effettuarlo attraverso diversi metodi tra cui, lettera raccomandata indirizzata al Comune di Civita Castellana, sito in Piazza G. Matteotti , 3 ,oppure presentate a mano e quindi di persona presso l’Ufficio addetto al Protocollo, sito in Via SS. Martiri Giovanni e Marciano, 4/6.

M. E. Virga


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mercoledì 24 febbraio 2016

Lavori usuranti, pensione e festa del lavoro

festa del lavoro, lavori usuranti secondo l'inps


Per quanto riguarda l’accesso al pensionamento di anzianità per tutti quei soggetti addetti alle lavorazioni pesanti, in possesso di requisiti agevolati rispetto a quelli previsti per la generalità dei lavoratori dipendenti, come ben sappiamo è regolata da un’apposita disciplina che è stata rivoluzionata in ogni suo aspetto nel corso del 2011.

A partire inoltre dai primi mesi del corrente anno, sono state apportate ulteriori modifiche per quanto riguarda i requisiti di accesso al beneficio.

Lavori usuranti, pensione e festa del lavoro
Lavori usuranti, pensione e festa del lavoro

Il diritto di accesso al trattamento pensionistico anticipato può essere esercitato, a domanda, da alcune categorie di lavoratori indipendenti quali in primis i lavoratori appartenenti alla categoria di coloro che hanno svolto lavori con mansioni particolarmente usuranti.

Categorie che vanno ricercate tra coloro che hanno svolto lavori in gallerie, cave o miniere, in cassoni ad aria compressa, lavori svolti dai palombari, ma anche ad alte temperature, o ancora del vetro cavo, lavori espletati in spazi molto ristretti, e per finire lavori di asportazione dell’amianto, ma anche la categoria che riguarda i lavoratori che hanno svolto lavori notturni, seguendo specifici turni di sei ore, ma anche di tre nell’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino, ed ancora la categoria che riguarda i lavoratori appartenenti alla cosiddetta “linea catena” e per finire tutti i lavoratori che hanno svolto lavori quali conducenti di veicoli pesanti adibiti al traporto nonché al servizio pubblico.

Detto beneficio è comunque da confutare a tutti quei lavoratori che hanno svolto il tipo di lavori sopra elencati in un periodo pari ad almeno sette anni negli ultimi dieci anni di attività lavorativa per le pensioni aventi decorrenza entro il 31 dicembre 2017, o ancora in un periodo pari ad almeno la metà della vita lavorativa per le pensioni con decorrenza dal 1° gennaio 2018 in poi.

Lavori usuranti, festa del lavoro
Lavori usuranti, festa del lavoro

Esistono, al fine di riuscire bene ad individuare il periodo relativo all’attività lavorativa, sia nel caso si tratti di 10 anni, sia che si tratti di sette, dei precisi criteri di valutazione.

A decorrere dal 1° gennaio 2012, i lavoratori addetti a svolgere le attività usuranti, ottengono il trattamento pensionistico con dei requisiti inseriti in delle specifiche tabelle.

La domanda di accesso al beneficio e la relativa documentazione, devono essere presentate alla competente struttura territoriale, entro il 1° marzo dell’anno di perfezionamento dei requisiti agevolati, qualora tali requisiti siano maturati a decorrere dal 1° gennaio 2012.

Maria Elena Virga
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martedì 23 febbraio 2016

Neet Italia chi sono ?

festa del lavoro : Neet Italia, chi sono ?
"NEET" è l'acronimo di "Not in Education, Employment or Training" e si riferisce a tutti i giovani che non sono impegnati in un'attività studentesca, che non posseggono un lavoro e che non hanno intenzione di praticare dei corsi formativi.
Il termine NEET è un neologismo nato nel 2002 ad opera di John Bynner e Samantha Parsons, che hanno inserito questo termine in una rivista specialistica, per definire tutti i giovani adulti loro contemporanei, svincolati da qualsiasi tipo di responsabilità.
festa del lavoro, Neet Italia chi sono
festa del lavoro, Neet Italia chi sono
Fino a quell'anno, tali individui si definivano semplicemente "spensierati" ed erano ignari che sarebbero un giorno stati considerati un vero e proprio problema sociale.
Con l'imminente festa del lavoro 2016 qualche dubbio sull'entità del fenomeno.
Secondo i sociologi, possono essere definiti NEET tutti i giovani che non compiono o che non si affrettano a compiere i cinque passi fondamentali, che li renderebbero adulti: il trasferimento dalla casa natia, quella dei genitori, verso una dimora indipendente; lo studio e il completamento del percorso scolastico e formativo; l'approccio all'attività lavorativa con i conseguenti guadagni; la formazione di un nuovo nucleo familiare; l’assunzione delle responsabilità nei confronti dei figli.
Ma come mai i giovani non seguono queste tappe sociali? Secondo gli studiosi, ciò avviene a causa dell'aumento degli anni di studio obbligatori da svolgere, del costo elevato delle scuole di formazione, e delle difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro. 
Per la maggior parte dei NEET, però, si tratta anche di motivi sociali: rispetto al passato, sono molti i giovani adulti che prolungano o arrestano i loro percorsi per dedicarsi ad altre attività come i viaggi.
Neet Italia e festa del lavoro
Neet Italia e festa del lavoro
Secondo una ricerca effettuata dall'ISTAT, nel 2004 In Italia i NEET tra i 15 e i 24 anni costituivano il 22,1% del totale dei giovani, mentre quelli tra i 15 e i 34 anni erano ben 3,7 milioni: questi ultimi dati, però, sono stati calcolati in maniera diversa rispetto a quelli degli altri Paesi europei, che si sono limitati a considerare i NEET tra i 15 e i 24 anni. 
Anche a causa di questo calcolo macroscopico dell'ISTAT, l'Italia slitta in vetta al primo posto in classifica con il maggior numero di NEET, seguita dalla Bulgaria, dalla Grecia e dalla Spagna. Agli ultimi posti, invece, troviamo la Danimarca, i Paesi Bassi e Lussemburgo.

Clarissa Cusimano
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lunedì 22 febbraio 2016

festa del lavoro 2016 a Capannori

festa del lavoro : Roberto Vecchioni, Irene Grandi o Angelo Branduardi ?

Sono ormai dodici anni che a Capannori (Lucca) si svolge l'evento pomeridiano in occasione della festa del lavoro; anche quest'anno, domenica 1 maggio 2016, il paese ospiterà un maxi concerto gratuito.
Nel 2006 a dirigere il concerto in occasione della festa del lavoro sono stati Elio e le Storie Tese, poi nel 2007 gli Stadio e nel 2008 i Nomadi. Nel 2009 non è mancata Fiorella Mannoia, mentre il successivo 2010 è stato l'anno di Ron. Nel 2011 è venuto il turno dei Modena City Ramblers, poi quello di Samuele Bersani nel 2012, di Edoardo Bennato nel 2013, e di Francesco De Gregori nel 2014.
Sono tre per il momento, secondo alcune indiscrezioni che stanno circolando, i possibili cantanti che si esibiranno sul palco di piazza Aldo Moro durante la festa del lavoro: Roberto Vecchioni, Irene Grandi e Angelo Branduardi.

Festa del lavoro 2016 a Capannori
festa del lavoro 2016 a Capannori

Il più accreditato fra i tre artisti per il concerto della festa del lavoro a Capannori sembra essere Roberto Vecchioni, cantautore che da Carate Brianza è riuscito a farsi strada nel mondo della musica, conquistando il pubblico con brani molto intensi come "Luci a San Siro" e "Sogna ragazzo sogna". 
Il vincitore del Premio Tenco nel 1983, del Festivalbar nel 1992 e del Premio Mia Martini nel 2011, Roberto Vecchioni, è tornato alla ribalta trionfando al Festival della canzone italiana di Sanremo nel 2011 con la sua "Chiamami ancora amore", battendo i Modà con Emma, e Albano.
In molti sperano che a calcare il palco di piazza Aldo Moro, durante la festa del lavoro che si terrà a Capannori, sia invece Irene Grandi, cantante molto allegra e solare, ritenuta una delle più valide cantautrici del panorama musicale italiano. 


festa del lavoro a Capannori
festa del lavoro a Capannori
E' divenuta nota al grande pubblico sopratutto per le sue quattro partecipazioni al Festival di Sanremo, che hanno portato Irene Grandi a conquistare il podio nel 2000, e per le sei edizioni del Festivalbar, durante le quali la cantautrice ha ottenuto il podio per ben due volte e ha vinto il Premio Radio.
Anche il menestrello della canzone italiana, Angelo Branduardi, potrebbe essere il protagonista del maxi concerto gratuito che si terrà per la festa del lavoro,l'1 maggio 2016 presso piazza Aldo Moro a Capannori. 

Il cantautore di Cuggiono è stato tra i primi a fondere il pop d'autore con la musica classica, creando un genere moderno, che ha fatto sognare i giovani di ogni generazione.

Clarissa Cusimano
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domenica 21 febbraio 2016

festa del lavoro : il lavoro agile, cos'è lo smart working ?

festa del lavoro : evoluzione verso il lavoro agile, cos'è
A breve il Parlamento italiano potrebbe dedicarsi alla votazione di un disegno di legge, collegato alla legge di Stabilità 2016, che introdurrebbe il "lavoro agile" anche in Italia.
festa del lavoro : il lavoro agile, cos'è lo lo smart working ?
festa del lavoro : il lavoro agile, cos'è lo lo smart working ?
Lavoro agile non è altro che la traduzione di Smart working, il decreto sul lavoro intelligente, disciplinato da nove articoli, che apporterà delle agevolazioni importantissime ai lavoratori dipendenti, rendendo più flessibile l'organizzazione delle attività.
Il lavoro agile consentirà alle società di far lavorare i propri dipendenti non solo all'interno dei locali aziendali, ma anche all'esterno, utilizzando comodamente dei dispositivi elettronici e mantenendo quindi invariate le ore lavorative e così anche lo stipendio mensile.
Il lavoro agile permetterà ai lavoratori dipendenti di svolgere il proprio lavoro ovunque essi si trovino, a casa, in un bar, in una biblioteca. Gli obiettivi di ogni dipendente aziendale non subiranno modifiche e dovranno essere svolti al meglio, sotto la direzione costante del capo della società. Anche i contributi e gli incentivi fiscali rimarranno invariati.
Il lavoro agile modificherà completamente la visione del lavoro, cambiando il rapporto tra capo e dipendente, e riducendo progressivamente l'assenteismo causato dai contrattempi con i mezzi di trasporto o dai motivi personali che rendono impossibile uno spostamento fisico per il lavoratore.
Grazie all'introduzione del lavoro agile, il dipendente aziendale potrebbe ridurre il proprio stress e, non vincolato da orari di lavoro stancanti e stabiliti in precedenza, riuscirebbe sicuramente a migliorare la sua produttività, creando una forza lavoro di maggior valore.
In questa ottica si può affermare, alla luce della imminente festa del lavoro del primo maggio, che rappresenti anche una tipologia di lavoro tutelata ?
festa del lavoro : evoluzione verso il lavoro agile, cos'è
festa del lavoro : evoluzione verso il lavoro agile
Per tutelare il lavoratore dipendente, in base a quanto stabilito dal decreto di legge sul lavoro agile, il capo aziendale avrà l'obbligo di fornire un elenco di tutti i luoghi in cui il proprio sottoposto può svolgere l'attività lavorativa. Proprio per questo motivo, il direttore garantirà la tutela della salute e della sicurezza del lavoratore, consegnando periodicamente un'informativa, nella quale dovranno essere specificati i rischi connessi alle modalità di svolgimento della prestazione.
Per quanto riguarda, invece, la tutela infortunistica e le malattie professionali, il decreto sul lavoro agile renderà la comunicazione obbligatoria, di cui all’art. 1, comma 1180 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, oggetto dello svolgimento dell'attività lavorativa. In caso di infortunio o di malattia, quindi, si dovrà indicare sia la durata dell'accordo, che le possibili variazioni dei tempi dello stesso.
Clarissa Cusimano

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giovedì 18 febbraio 2016

i lavori più strani del mondo

Aspettando la festa del lavoro, i lavori più strani del mondo: li conoscevi?

Si dice sempre che il lavoro è lavoro, a prescindere da tutto, e che fare qualcosa è sempre meglio di fare niente. Ma esistono però dei lavori che sono davvero strani, e che probabilmente non tutti sarebbero disposti a fare.

Certo, c'è da applaudire alla fantasia di coloro che davvero si prestino a questi tipi di lavori, senz'altro sono molto particolari e forse anche ben retribuiti.

Uno dei più curiosi è l'ospite dei funerali. Frutto di una tradizione del Taiwan, questa figura si occupa di recarsi personalmente ai funerali di alcune persone su richiesta della famiglia, e quindi si dispera, piange, e intona canti funebri in onore del defunto che, è inutile dirlo, non ha neppure mai conosciuto. Questa tradizione costa cara e quindi è riservata solamente alle famiglie più ricche.

E avete mai pensato, sempre per restare nella tradizione orientale, al lavoro di coloro che scrivono i biglietti dei biscotti della fortuna? Certo, si tratta di una grande responsabilità.

festa del lavoro : I lavori più strani
festa del lavoro : I lavori più strani

L'autostoppista: non è un lavoro, direte, e invece in alcune zone del mondo sì. Queste persone si fanno pagare per spiegare agli automobilisti tutte le scorciatoie più veloci e le strade migliori per raggiungere la loro destinazione.

Se amate gli spuntini, allora fate gli assaggiatori di patatine fritte! Loro compito è controllare la croccantezza ed il sapore delle patate a campione, in modo da garantire gli standard. Stipendio medio negli USA: 35mila dollari. Niente male!

Certo va meglio a coloro che facciano i dormitori di professione, offrendosi come "cavie" per gli esperimenti sul sonno (materia della quale sappiamo ancora molto poco) e poi dormono tranquillamente mentre vengono monitorati.

Se invece cercate un lavoro nelle zone esotiche, perché non offrirvi come controllori delle noci di cocco? Vostro compito sarà controllare che le noci non diventino troppo pesanti e non cadano in testa ai turisti. 

Per i più riflessivi potrebbe essere un'occasione fare colui che aspetta che la vernice si asciughi, e nel frattempo controlla gli standard della vernice stessa. Molto lento come lavoro.

Non indicato per gli animalisti il controllo del sesso dei pulcini, sapendo che dopo i poveri pulcini maschi sono destinati a fare una brutta fine. 

Molto gelido invece il lavoro di trasportatore di iceberg, che deve sostanzialmente controllare che il ghiaccio non vada alla deriva mettendo a rischio le imbarcazioni di passaggio.

Se siete disoccupati e la festa del lavoro incombe, ora non avete più scuse per una nuova professione !!

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lunedì 15 febbraio 2016

Ibridi, band al contest‬ del primo maggio, festa del lavoro a Roma

Ibridi, la band al prossimo contest della festa del lavoro


Gli Ibridi sono una band nata a Barano d'Ischia, uno dei comuni situati nell'omonima isola appartenente alla città metropolitana di Napoli. Il gruppo è costituito da quattro membri: il cantante e bassista Motty, il batterista Danilo, il polistrumentista Sym e il chitarrista Sim. Il loro genere si colloca a metà strada tra l'alternative e il punk rock, con qualche sfumatura di post rock.

Gli Ibridi nascono nel 2014 grazie alla passione di Sim e Sym, due amici che si sono conosciuti grazie alla musica. La loro idea di creare un gruppo viene condivisa successivamente anche da Danilo. Il trio inizia ad uscire dall'isola di Ischia si mostra fin dall'inizio molto creativo dal punto di vista puramente musicale, con il desiderio di realizzare suoni sempre nuovi. 

Ibridi, la band alla festa del lavoro
Ibridi, la band alla festa del lavoro
Dopo qualche tempo, Motty diventa il quarto uomo della rock band, che assume la fisionomia attuale e si fa conoscere da un pubblico maggiormente ampio. 

La denominazione Ibridi è determinata dall'eterogeneità del quartetto. Infatti, i ragazzi provengono da esperienze di vita e di lavoro totalmente differenti, oltre che da generi musicali diversi. L'unico vero punto in comune riguarda la passione per la musica e il sogno di vivere di questo.

Nonostante il desiderio di varcare i propri confini, gli Ibridi vivono ancora nell'isola di Ischia. Un ambiente davvero ricco di suggestione dal fascino senza confini, immerso tra mare e terra. Il gruppo musicale ha tutta l'intenzione di vivere una profonda evoluzione e si esercita ogni giorno per eseguire i propri pezzi dal vivo, mettendo in evidenza le proprie capacità. 

La band vuole conseguire l'obiettivo di sfondare nel mondo della musica con tutti i mezzi possibili, prendendo parte ad una lunga serie di contest e realizzando video da pubblicare su YouTube. 

Ibridi, la band alla festa del lavoro
Ibridi, la band alla festa del lavoro
Il quartetto punta molto su testi dal forte impatto sociale, mescolati ad un sound vivace ed aggressivo. Non mancano chiari riferimenti alla musica punk, in un mix che si rivela davvero intrigante.

Da quanto si nota sulla loro pagina di Facebook, gli Ibridi stanno lavorando alla registrazione dei brani che costituiranno il loro prossimo album. Lo scorso 4 febbraio, è stato pubblicato su YouTube l'ultimo videoclip acustico della band, intitolato Nel silenzio.

Approfondimenti : www.ibridiband.com sito della Band

Idridi la band Facebook https://www.facebook.com/Ibridi-212006192180032/
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sabato 13 febbraio 2016

Aspettando la festa del lavoro : la disoccupazione in Italia

festa del lavoro : la reale situazione della disoccupazione in Italia

La disoccupazione, come è noto, è uno dei più gravi problemi che l'Italia debba affrontare.

Mancano milioni di posti di lavoro, specie fra i più giovani e anche fra coloro che, a 40 anni, si siano trovati senza lavoro e fatichino a farsi riassumere. Diventa difficile anche per coloro che hanno investito denaro in studi e lauree poter trovare un'occupazione anche solamente dignitosa.

Insomma, al di là dei lauti festeggiamenti del governo, il problema della disoccupazione in Italia resta uno dei più pungenti e tragici della nazione.

Festa del lavoro e disoccupazione
Festa del lavoro e disoccupazione

I dati dell'ISTAT parlano chiaro, spietati ma lucidi. Almeno 7 milioni di posti di lavoro mancanti, i giovani disoccupati a settembre del 2015 regredivano del -2,2% ma al contempo diminuiva anche la stima degli occupati fra i 15 ed i 24 anni: c'è poco da festeggiare, quindi, i giovani rimangono in una situazione assai precaria dal punto di vista lavorativo.

Cresce la sfiducia sia fra i laureati che non, e sempre più ragazzi si chiedono se abbia davvero un senso impiegare soldi ed energie ed anni di vita nei percorsi universitari per poi trovarsi a vent'anni, con una laurea e senza un lavoro. Fra l'altro i laureati fanno fatica a trovare mansioni al livello della loro istruzione.

Il numero di giovani inattivi cresce ad un ritmo di +0,5 al mese, il PIL cala, le manovre di decontribuzione sono costate alla collettività circa 12 miliardi di euro.

E adesso? 

Vale la pena di festeggiare ancora una festa del lavoro ?

La vera domanda è se il governo sia in grado di far fronte ad un'emergenza che non ha più bisogno di palliativi o di zuccherini, ma che deve essere presa in considerazione con la serietà che merita, se si vuole evitare che un'intera generazione di ventenni migri all'estero a cercare una speranza che qui gli è ormai preclusa.


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venerdì 12 febbraio 2016

festa del lavoro in Giappone e il Kinro kansha no hi

La festa del ringraziamento in Giappone

La festa del lavoro è una ricorrenza universalmente conosciuta e condivisa, anche se con tradizioni ed usanze differenti. In Giappone il 23 novembre, ad esempio, viene festeggiato il Giorno di 

Ringraziamento per il Lavoro, chiamato nella lingua nipponica “Kinro kansha no hi”. Questa giornata è stata istituita dallo stato come festa nazionale per festeggiare il fatto di avere un lavoro: di certo in una cultura come quella nipponica è nota la grande considerazione della quale l’attività lavorativa gode.

Durante il Kinro Kansha No Hi si festeggia alla grande: è l’occasione per trascorrere del tempo con la famiglia, e anche per riflettere assieme su alcuni valori importanti. Molti eventi sono organizzati durante questa giornata, dedicati sia alla pace che alla famiglia, all’ambiente ed anche ai diritti, oltre che ovviamente al lavoro.

Festa del lavoro in Giappone
Festa del lavoro in Giappone

Come è nato il Kinro Kansha No Hi? 

Questa giornata nasce dalla festa di raccolta del riso, una tradizione antichissima e perpetrata di generazione in generazione che ha finito per essere recepita come una festa di ringraziamento per il posto di lavoro. 

Il festival originario è festeggiato a partire dall’anno 678, e durante la ricorrenza i contadini prendevano una pausa dal duro anno di lavoro che li aveva visti piegati nelle risaie e sui campi.

Durante la festa, come insegna la tradizione popolare, si riteneva che gli spiriti (Kami) ricevessero il raccolto in dono dall’imperatore stesso. 

Dopo la guerra è stata istituita la Festa del Lavoro.

Sono diverse curiosità che gravitano attorno a questa giornata: innanzitutto durante questo giorno i bambini regalano i loro disegni ai passanti, ed in secondo luogo anche i giapponesi festeggiano il Primo maggio come giornata del Lavoro… forse questo è merito della globalizzazione e dei rapporti commerciali sempre più stretti con i partner europei ed americani.  
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Maria Devigili, cantautrice al contest‬ del primo maggio, festa del lavoro a Roma

Maria Devigili, Cantautrice iscritta al contest della festa del lavoro


Maria Devigili è una giovane cantautrice di Trento trapiantata a Bologna, che RockIt ha inserito nella sua lista delle 'Emergenti da tenere d'occhio'. Sì perché la ragazza ama cantare (e suonare) l'invisibile, che in una traccia ella stessa definisce essere 'ciò che ci sostiene'.

Maria Devigili canta e suona la chitarra sin da quando era piccola così, ispirandosi alla plasticità sonora e alla profondità emozionale di Luigi Tenco, Anna Calvi e Giovanni Lindo Ferretti. 

Maria Devigili, Cantautrice iscritta al contest della festa del lavoro
Maria Devigili

Nel 2011 pubblica il suo primo EP, 'La Semplicità', uscito per Gulliver Studio Production quale risultato della vittoria di un concorso per giovani cantautori. 

Uno stile più pop che trova il suo perfetto contraltare nel secondo lavoro nonché primo album, 'Motori e Introspezioni', un'opera composta quasi solamente dal duo chitarra-batteria, con omaggi a Charles Baudelaire e a Franco Battiato, un inno rock-folk al minimalismo che si esplica perfettamente nell'album 'La Trasformazione'.

Nella primavera del 2015, il maggior numero di arrangiamenti e la presenza di personaggi significativi del panorama musicale italiano come Claudio Lolli, storico paroliere bolognese, la cantautrice indie-rock Francesca Bono e Lorenzo Ori, il 'Loz' dei Perturbazione, che si è occupato di sound engineering anche per Toys Orchestra e Massimo Volume, hanno fatto di 'La Trasformazione' la sua fatica più risolutiva, che nell'estate dello stesso anno è stata portata in giro per l'Italia anche grazie alla collaborazione con Cristina Donà, di cui Maria Devigili ha aperto il concerto dell'Arci Summer Festival a Garda Trentino. In luglio esce 'Quando è Ora' un suo tributo personale al compositore Ennio Morricone.

Dopo un tour che in ottobre l'ha portata nei locali di Marche, Liguria e Lombardia, in dicembre, con la sua band, Maria Devigili visita Lazio, Campania, Calabria, Sicilia, Puglia e Marche in un live show di 11 date in 11 giorni.

Nel 2016 la Cantautrice si iscrive al 1M NEXT Contest‬ del Primo Maggio, festa del lavoro a Roma

'La Trasformazione' si distingue per la sua polimorfica semplicità, per il sapiente cocktail tra proprietà lessicale e musicalità consapevole, vissuta in prima persona dalla stessa cantautrice in un'interpretazione ricca di sfumature, ricerca e suggestioni, che richiamano alla mente blues e rock. 

E non è un caso che siano stati proprio i grandi della musica americana degli anni Trenta e Cinquanta ad influenzarla, anche nel loro modo di cantare. Non è un caso che siano molti oggi gli artisti italiani a volerla presso i loro concerti: tra cui Marina Rei, Paola Turci e la voce dei Marlene Kuntz Cristiano Godano. 

Apparentemente, l'album si veste di sonorità indie-rock che vengono però subito spazzate via da una sottotraccia punk che colpisce come un tuffo al cuore, perché come dice Maria Devigili : la trasformazione è ovunque, è silenziosa è 'in ciò che non parla, in ciò che non si fa vedere, in ciò che non è definibile'.

Entrambi gli LP possono essere ascoltati e acquistati sulle pagine Bandcamp (http://mariadevigili.bandcamp.com/album/motori-e-introspezioni

Maria Devigili è anche su iTunes, SoundCloud e YouTube con la sua musica e i suoi videoclip. Per conoscerla meglio, visitate la pagina Facebook ufficiale o il live journal su Blogspot.

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giovedì 11 febbraio 2016

Dal 1 maggio 2016, festa del lavoro, stop della pubblicità su Rai YoYo

Dal giorno della Festa del lavoro stop della pubblicità su Rai YoYo

«Vi do una grande notizia: dal 1° maggio 2016 su Rai YoYo non ci sarà mai più la pubblicità. I bambini non saranno più bombardati da spot pubblicitari. Una tv pubblica deve tutelare le persone partendo proprio dai più piccoli. A essere eliminata sarà anche la pubblicità nei canali culturali Rai 5 e Rai Storia. Avanti così!».

E’ proprio con le parole del presidente della commissione di Vigilanza Rai, Roberto Fico, esponente del movimento 5 stelle, che ci arriva questa notizia relativa alla cancellazione della pubblicità da alcuni canali televisivi dedicati al mondo dell’infanzia con l’aggiunta di altri canali che trattano il genere culturale.

Il messaggio sopra citato, è stati infatti pubblicato sulla pagina Facebook dello stesso Fico, e risulta essere una soddisfacente vittoria in merito alla proposta di abolire in maniera definitiva qualsiasi forma di pubblicità in special modo nei canali di intrattenimento per bambini.

Dal 1 maggio 2016, festa del lavoro, stop della pubblicità su Rai YoYo
Dal 1 maggio 2016, festa del lavoro

Essendo i reali utilizzatori, i bambini venivano in continuazione bombardati da messaggi promozionali che sponsorizzavano diversi prodotti specifici sempre correlai alla loro fascia d’età, facendoli così “innamorare” di uno o più giochi, naturalmente esaltati nelle loro caratteristiche dalla specifica pubblicità.

Con la notizia dell’abolizione della stessa, si spera di essere adesso arrivati ad un grado di normalità che per altri Paesi europei era invece una regola da tempo.

Festa del lavoro occasione perfetta per chiudere con il passato ?

Vediamo di seguito la disciplina degli altri paesi dell'Unione Europea

In Francia ad esempio, una specifica riforma ha imposto a partire dal 2009 uno stop definitivo agli spot pubblicitari, che già prima della stessa riforma erano previsti solo ed esclusivamente durante le normali interruzioni dei programmi.

In Germania invece, gli spot pubblicitari possono essere trasmessi solo sui canali pubblici ed in una specifica fascia oraria che va dalle 17.00 alle 20.00 e per un massimo di venti minuti complessivi al giorno.

Diversa è invece la situazione in Gran Bretagna, dove gli spot pubblicitari non sono ammessi all’interno dei canali nazionali, cosa che invece è lecita in tutti quei canali a diffusione estera.

In Spagna invece, una rete è finanziata per il 50% da fondi pubblici mentre per il rimanente i soldi vengono presi dal ricavato dalle compagnie telefoniche, delle televisioni private e delle pay-tv.

Per quanto riguarda invece la Danimarca, la Finlandia, la Svezia e la Norvegia, la situazione è del tutto diversa, infatti non vi è la trasmissione di nessuna tipologia di spot pubblicitari.

Tante situazioni quindi già preesistenti, a cui da oggi va a sommarsi anche quella del nostro Paese.
Una decisione che avrà certamente delle conseguenze positive a partire dai reali utenti di detti canali, ovvero i piccolissimi, ed a seguire tra gli adulti intesi come gli stessi genitori.


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martedì 9 febbraio 2016

1M NEXT, il contest del concerto del primo maggio, festa del lavoro

Contest del Concerto della festa del lavoro

In vista dell’oramai immancabile concerto del 1° maggio a Roma, ecco arrivare il contest che porta il nome di 1M NEXT ideato e prodotto da iCompany e Ruvido Pruzioni, che ha come unico scopo quello di riuscire a selezionare, appunto in prospettiva di questo concerto che si terrà in Piazza San Giovanni, ben tre artisti che avranno la possibilità di esibirsi in detta data.

Va anche detto che il vincitore di questo contest avrà anche la possibilità di entrare in stretta collaborazione con gli organizzatori del concerto del 1° maggio, e quindi avrà l’ulteriore possibilità di progredire nel mondo dello spettacolo ed usare il contest come trampolino di lancio.
1M NEXT, il contest del Concerto del Primo Maggio
1M NEXT, il contest del Concerto del Primo Maggio

Come ogni contest anche questo ha un preciso regolamento, ove sono espresse chiaramente quali sono le regole da seguire per potervi accedere.

A detto Contest possono accedere tutti gli artisti e con qualsiasi genere musicale trattino, con l’unica clausola di non aver già sottoscritto contratti della stessa tipologia, aventi la possibilità di presentare domanda in forma del tutto gratuita e solo online, a partire dal 20 ottobre 2015 fino alla mezzanotte del 19 febbraio 2016.

Tutte le domande, che potranno essere spedite attraverso il sito http://www.1mnext.it/  http://www.primomaggio.net/, conterranno uno specifico modulo che dovrà essere compilato riempendo gli appositi campi in cui verrà richiesto Nome Artista con indicazione dei contatti di almeno un referente (telefoni più mail), breve biografia dell’artista di massimo 600 caratteri, due fotografia digitali e ad alta risoluzione dell’artista in questione, un link delle pagine social o del sito dello stesso, un link relativo ad un video che è stato pubblicato sempre dallo stesso artista su You Tube, sia in formato live che in formato videoclip, e per finire un file in formato mp3 del bravo in gara.

1M NEXT

La fase di preselezione che avrà luogo dal 19 febbraio al 4 marzo 2016, sarà valutato in maniera insindacabile dalla Direzione artistica dello stesso Contest.

Solo i primi 80 che avranno superato questa prima fase potranno accedere alle fasi successive, e una volta caricato il proprio video sul portale vetrina dello stesso sito, sarà reso pubblico dal 14 al 27 marzo 2016 dove sarà possibile poterlo votare.

I risultati di detta votazione andranno comunque sommati al parere di una giuria ben qualificata e composta da soggetti di fama e di gran competenza.

Solo in data 28 marzo saranno pubblicati i voti sia del Web che quelli della giuria ed in questa occasione saranno annunciati i nomi dei semifinalisti.

Nel mese di aprile, gli stessi semifinalisti saranno convocati per poter partecipare ad una o più esibizioni live in cui sarà sempre presente la giuria che in maniera assoluta selezionerà i finalisti che potranno esibirsi al concerto del 1° maggio, festa del lavoro, occasione in cui verrà proclamato il vincitore del contest.
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lunedì 8 febbraio 2016

storia della festa del lavoro in Italia


La Festa del Lavoro, che nacque in America, arrivò anche sul suolo italiano: ecco tutte le informazioni che riguardano questa tipologia di festa.

La nascita della prima Festa del Lavoro in Italia. 

In America, la festa del lavoro venne celebrata, con cadenza annuale, da circa cinque anni rispetto l'arrivo in Italia, che combacia col 1890. 

La suddetta venne introdotta solo in quell'anno poiché venne approvata dai socialisti, i quali si riunirono a Parigi proprio per discutere sull'introduzione di tale festa nel calendario italiano.

Storia della festa del lavoro in Italia
Storia della festa del lavoro in Italia

Questa festa, durante i primi anni, riscosse tantissima attenzione da parte della stampa, che la definiva non come parola magica che poteva essere pronunciata da chiunque, ma bensì era un evento che doveva essere sentito dai lavoratori, visto che si trattava appunto di una loro ricorrenza. 

Inoltre, nel 1913, venne girato un documentario, da parte di Cataldo Balducci, ovvero un produttore cinematografico, il quale riprese un breve corteo a Roma, dove le persone sfilavano dietro la banda che suonava e marciava nella capitale italiana.

Il periodo del fascismo.

Durante il periodo fascista, la festa del lavoro venne anticipata per volere del Duce Mussolini, il quale voleva far combaciare tale evento con quello che veniva denominato come Natale di Roma.

La data della Festa del Lavoro divenne il ventuno aprile : fu proprio i questo periodo che, la suddetta festa, venne riconosciuta come tale, ovvero le attività lavorative venivano chiuse durante il ventuno aprile.

Questa evenienza venne mantenuta per circa vent'anni: dal 1923 fino al 1945, anno della fine della seconda guerra mondiale, in Italia veniva celebrata la Festa del lavoro in data 21 aprile.

Gli eventi successivi.

La festa del lavoro fu vittima di ulteriori cambiamenti e anche di un episodio tutt'altro che positivo: dopo che questa venne ripristinata alla sua data originaria, ovvero primo maggio, Salvatore Giuliano, un criminale incallito, nel 1947, assieme ad alcuni complice, rovinò la manifestazione nella città di Palermo, visto che sparò sulla folla, uccidendo circa una ventina di persone.

Dieci anni più tardi, la festa del lavoro venne trasformata nuovamente : essa venne nominata come la Festa di San Giuseppe Lavoratore, che permise, anche ai cristiani, di poter celebrare tale festa.

Questo per merito di Papa Pio XII, che spinse affinché avvenne questo cambiamento.
Dal 1990 invece, grazie ai vari sindacati, la festa del lavoro subisce la sua ultima evoluzione: da quell'anno, ogni primo maggio viene organizzato un grande concerto a Roma, che riscuote sempre un grande successo.
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domenica 7 febbraio 2016

festa del lavoro e jobs act, primo maggio 2016

festa del lavoro e Jobs Act


La festa del lavoro non è solo un giorno di celebrazioni per ricordare le battaglie operaie del passato. Lotte che hanno portato a far ottenere maggiori diritti agli operai e importanti tutele, ma è senza dubbio qualcosa di più. 

Vale la pena ricordare perché fu scelta questa data. Si riferisce al 1° maggio del 1886 quando, in occasione di uno sciopero negli Stati Uniti, per ottenere migliorare condizioni lavorative degli operai, la manifestazione si tramutò in una battaglia in cui morirono 11 persone. 

jobs act e festa del lavoro
jobs act e festa del lavoro
In quell’epoca si lavorava duramente, fino anche a 16 ore al giorno, in condizioni quasi disumane, tanto da morire sul luogo di lavoro con relativa facilità. Ovviamente la situazione è totalmente cambiata ma questa festa del lavoro rimane pur sempre un’occasione ideale per fare un’analisi della situazione operaia nel momento in cui stiamo vivendo. 

Soprattutto oggi, infatti, assume un valore ancora maggiore, considerando il rischio che stiamo correndo di fare un passo indietro, tornando a vivere nel mondo del lavoro con sempre meno tutele. 

Jobs Act e diritti dei lavoratori


La legge nota come Jobs Act, da più parti criticata, è al centro di continue polemiche, prevedendo soluzioni che non sembrano affatto andare dalla parte dei lavoratori. 

Il governo l’ha varata sostenendo che le disposizioni dovrebbero migliorare il mercato del lavoro, mentre la categoria in questione teme che invece possa solo produrre una minore difesa del posto di lavoro, tornando ad essere in balìa, come in passato, dei desideri e delle sole esigenze del datore di lavoro. 

La questione principale riguarda le norme sul licenziamento, ovvero la possibilità di non tenere conto dell’articolo 18, quello che tutela il lavoratore dal licenziamento ingiustificato, in quanto per i lavoratori assunti dopo l’entrata in vigore dei decreti legislativi 22 e 23 (sul superamento dell’art. 18, sul demansionamento, sugli ammortizzatori sociali e sul contratto a tutele crescenti) non sarà più applicabile quella tutela, che, dunque, negli anni verrà persa del tutto. 

Si tratta, tuttavia, di una questione in continuo divenire, e non appare, a dire il vero, che possa cambiare in favore dei lavoratori. 

Disoccupazione crescente


Anzi, le recenti azioni sembrano più orientate a far diminuire sulla carta i numeri della disoccupazione più che nella realtà. Per esempio, l’ultima novità nel merito riguarda la riduzione delle potenzialità dei centri per l’impiego, che sono proprio quelli che dovrebbero avere maggiormente il conto della situazione. 

Fino a poco tempo fa per ottenere le prestazioni sociali bisognava essere iscritti alle liste di collocamento come disoccupati, ora non occorre più, basta un’autocertificazione ed è prevedibile che non avendo più l’obbligo di farlo, molti non si rivolgeranno ai centri per l’impiego. 

Sembrerà allora che i disoccupati in cerca di un’occupazione siano meno del passato ma non sarà affatto così. La disoccupazione non sarà calata, sarà solo più sommersa.
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