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martedì 30 aprile 2019

Manifestazione festa del lavoro 1 maggio 2019

Primo Maggio, la manifestazione nazionale è a Bologna

L'ultima volta a Bologna era stata nel 2002. E questa volta, le principali sigle sindacali italiane hanno scelto di nuovo Bologna per la loro manifestazione nazionale unitaria: CGIL, CISL e UIL il 1° maggio 2019 sfileranno per le vie dal capoluogo emiliano accompagnati dallo slogan “Lavoro – Diritti – Stato Sociale, La Nostra Europa”.

La partenza del corteo che celebra il Primo Maggio – Festa del Lavoro, è prevista alle 10.30 da piazza XX Settembre e attraversando tutto il centro arriverà poco prima di mezzogiorno in Piazza Maggiore.

Qui sono previsti gli interventi dei tre segretari nazionali, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo.  

L'intervento più atteso è probabilmente quello di Maurizio Landini, perché il nuovo segretario della CGIL è stato eletto soltanto nel gennaio scorso anche se ha una lunga militanza sindacale alle sue spalle.

festa del lavoro 2019

Intanto a pochi giorni dal corteo ha parlato Annamaria Furlan, segretaria generale CISL, intervistata dal 'Corriere Bologna : 

“Abbiamo scelto di venire qui perché questa è una città europea che ha sempre combattuto per la difesa dei diritti. Nella manifestazione del Primo Maggio porteremo unitariamente oltre al tema dell’Europa, dei diritti e della difesa dello stato sociale, anche le nostre rivendicazioni nei confronti del governo”.

Una mobilitazione che riprende quella del 9 febbraio scorso e anticipa anche di poco scioperi e manifestazioni in programma nelle prossime settimane, come quelli in serie nel mondo della scuola o quello dei metalmeccanici (categoria che Landini conosce benissimo) in programma il 19 giugno se non ci saranno differimenti, per chiedere interventi precisi del governo in molti settori, dalla 
riduzione delle aliquote Irpef sul lavoro dipendente all'aumento dei salari, dall'aumento degli 
investimenti pubblici e privati allo sviluppo delle infrastrutture, oltre a molto altro.

Il Primo Maggio però è Festa dei Lavoratori in tutta Italia. 

Se a Roma l'attenzione sarà tutta sul Concertone in piazza, occasione per portare avanti il messaggio nazionale mescolandolo con la musica, in altre città invece sono previste manifestazioni unitarie come a Bologna, ma a livello regionale.

Come a Torino, dove oltre alle tre principali sigle sindacali in testa alla sfilata per le vie del centro cittadino è anche prevista anche una manifestazione dei 'No TAV'  che porteranno ancora una volta avanti il loro messaggio.

A Milano invece previsto un comizio in piazza della Scala dei  tre segretari generali regionali di CGIL, CISL e UIL, Elena Lattuada, Ugo Duci e Danilo Margaritella.

Invece  la CGIL siciliana il 1° maggio sarà a Portella della Ginestra, teatro nel 1947 della strage consumata dagli uomini del banditi Giuliano, quando morirono ben undici persone che stavano manifestando proprio in occasione della Festa del Lavoro. 

Verranno deposti fiori al cimitero e il corteo partirà da Piana degli Albanesi fino a Portella. Qui sono previsti gli interventi di Enzo Campo, segretario generale CGIL Palermo, del senatore Emanuele Macaluso e del vice segretario generale CGIL Palermo, Gianna Fracassi.
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venerdì 22 aprile 2016

Expo 2.0 apertura il primo maggio

Expo e festa del lavoro


Una “seconda rinascita” è prevista in occasione della festa dei lavoratori del primo maggio per la città di Milano, sede della tanto rinomata esposizione universale che l’ha vista protagonista lo scorso anno.

Sarà infatti attraverso una serie di concerti e di manifestazioni previste appunto per la stessa giornata che potremo avere per la seconda volta il piacere di veder “rivivere” l’Albero della vita, icona della stessa esposizione.

Avverrà così quindi la “seconda inaugurazione” del sito di Rho, che avverrà con la rinascita i Expo in versione 2.0. Ben cinquanta milioni di euro sono stati stanziati per l’area Expo, previa autorizzazione dell’Accordo di Programma, firmato dalla Giunta Regionale della Lombardia.

Expo e festa del lavoro

Expo e festa del lavoro


E’ stata la stessa Regione Lombardia ad esprimere l’intenzione di non far rimanere chiusi per troppo tempo i cancelli dell’area che è stata designata per accogliere tutta una serie di eventi, tra cui va ricordato in primis la XXIma edizione dell’esposizione della Triennale di Milano per il gruppo di mostre “City after the City“.

Sarà proprio a partire dal mese di maggio infatti che la stessa area riprenderà a vivere con un utilizzo di tipo temporaneo in attesa che, anche il Comune di Milano, la Città Metropolitana, il Comune di Rho, Poste Italiane S.p.A., Expo S.p.A. ed Area Expo, tornino presto ad essere attive.

La data di “riapertura” scelta è proprio il Primo Maggio, data che corrisponde con esattezza, alla distanza esatta di un anno, all’apertura dei cancelli che hanno ospitato per ben sei mesi l’Expo.

Un’assenza voluta e dovuta al fine di riuscire a riorganizzare lo spazio ed a sgomberarlo da tutti i padiglioni collocati all’interno dello stesso, che vede l’apertura di Palazzo Italia, del Decumano e del Cardo, che nella fase definita “pre Expo” darà spazio a vari tipi di intrattenimento sia di tipo artistico che culturale, pensati per tutte le fasce di età.

Tra tutti gli eventi organizzati e che la città di Milano ha l’onore di ospitare, farà da apertura, in data Primo Maggio, l’esibizione in Concerto dell’Accademia della Scala, che farà da corona a tutte le manifestazioni in programma come da calendario.

A tal proposito vanno anche ricordate tutte le manifestazioni a carattere sportivo, ma anche di tipo ricreativo e musicale, che andranno a fungere da corolla alla tanto attesa finale di Champions League, prevista per il 28 maggio allo Stadio San Siro di Milano, e del concerto di Andrea Bocelli e Xavier Zanetti, organizzato esclusivamente a scopo di beneficienza.

Non è ancora stata ben definita la data di “chiusura” dell’area, che aperta ancora una volta al pubblico gli darà ancora una volta il piacere di essere il protagonista indiscusso di tutti gli eventi, anche se si parla di un’apertura fino al 2018.

E pur rimanendo in attesa di sapere la famosa data, nonché il nome del gestore definitivo, ma anche di sapere quale sarà con esattezza la reale nuova vita di Expo 2.0, la città meneghina sorride, pronta a godere un secondo momento di gloria, tornando così a far risplendere l’Albero della Vita.

M. E. Virga

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